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perchè l'epilazione laser è il metodo migliore per la depilazione all'inguine

Cosa hanno in comune l’industria estetica e il nostro stress quotidiano? Entrambi ruotano intorno ai peli superflui nella zona inguinale. Un inestetismo che, se trattato male, può provocare anche danni importanti alla cute di una zona così delicata. Per questo, mettiamo subito in chiaro una cosa: la soluzione più efficace per risolvere in maniera permanente il problema dei peli superflui nella zona inguinale in poche sedute è il laser a diodo.

Perché preferire l’Epilazione Laser nella zona inguinale?

L’epilazione laser inguine è  indicata per chi desidera eliminare i peli senza sopportare rischi e conseguenze che portano altri metodi depilatori. Se parliamo del rasoio c’è un forte rischio di follicoliti e peli incarniti, la stessa cosa vale per la ceretta e al mix aggiungiamo anche uno stress per l’elasticità della pelle. E sconsigliamo vivamente di utilizzare la crema depilatoria: sostanze chimiche in una zona così delicata potrebbero portare a conseguenze spiacevoli.

Stiamo parlando di una parte del corpo dove la presenza di peli è, per sua natura, particolarmente numerosa. Un fattore difficile da dimenticare, soprattutto in estate quando siamo meno vestite o ci mettiamo in costume.

Oggi, per fortuna, la tecnologia permette di intervenire facilmente. Il trattamento non è invasivo e consente di avere ottimi risultati con un ciclo di sedute personalizzate. Senza indugiare oltre, vediamo cosa serve sapere sul laser all’inguine.

Come funziona il laser nel pube?

Anche nella zona inguinale l’epilazione laser a diodo 808 segue le stesse modalità usate nelle altre parti del corpo. Per il principio della fototermolisi selettiva, l’apparecchio utilizzato emette un fascio luminoso che colpisce direttamente la melanina contenuta nei peli. Questa, scaldandosi, distrugge il bulbo pilifero senza coinvolgere i tessuti e gli organi circostanti.

Il ciclo di sedute necessarie per l’epilazione laser all’inguine non prevede un numero fisso di appuntamenti. Sono diversi i fattori che concorrono a determinare quanti incontri siano necessari. Il colore della pelle e dei peli è fondamentale per l’esito finale. Un pelo scuro e grosso, in generale, è più facilmente attaccabile dal laser, mentre i peli chiari richiedono un trattamento più prolungato.

L’epilazione laser inguine può essere parziale o totale, se coinvolge anche il pube. Di base, l’inguine è un’area poco estesa e con poche sedute si riesce a eliminare fino all’80% dei peli in eccesso. I rimanenti, invece, ne risultano indeboliti: si tratta di una peluria sottile e impercettibile, che può essere eliminata in seguito con sedute di mantenimento annuali. Considerando che il tempo di attesa tra una seduta e l’altra è di circa un mese, per completare il trattamento di epilazione laser all’inguine occorrono diversi mesi. In ogni caso, è comunque più breve ed efficace rispetto ad altre tecnologie di epilazione disponibili sul mercato.

Quanto è doloroso il laser all’inguine?

Rivolgersi a un centro specializzato è il modo migliore per avere risultati soddisfacenti e senza controindicazioni. Stiamo pur sempre parlando di un’area molto delicata, per cui è bene adottare tutti gli accorgimenti necessari. Sarà l’operatrice a valutare il tipo di pelle e di peli, regolando di conseguenza l’intensità e la lunghezza d’onda del laser.

Con un trattamento personalizzato, infatti, si possono evitare effetti collaterali come bruciature, ipopigmentazione e iperpigmentazione. Non solo: una professionista sa rispondere a tutte le domande e i dubbi che le vengono posti, suggerendo alla cliente come prepararsi alle sedute e tranquillizzandola anche su eventuali patologie e rischio tumori. Nessuna paura, però, perché siamo nell’ambito di un trattamento sicuro.

Il nodo della questione, comunque, rimane sempre lo stesso: quanto è doloroso il laser all’inguine? La risposta, in questo caso, è piuttosto semplice: è tendenzialmente indolore. Le persone più sensibili possono avvertire un leggero arrossamento o bruciore momentaneo, ma niente di preoccupante. L’importante, però, è che il tutto sia svolto seguendo le precauzioni del caso, soprattutto in presenza di nei cutanei, patologie specifiche o tatuaggi.

È bene considerare che, oltre alle sedute vere e proprie, esiste anche una fase post epilazione per garantire tutti i vantaggi. Tra le azioni da mettere in pratica dopo essersi sottoposti al laser, c’è il divieto di esporsi al sole. Per tale ragione, è preferibile cominciare il trattamento in autunno, o comunque lontano dalla stagione calda. In questo modo si ha tutto il tempo di completare il ciclo senza rischi per la pelle.

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